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Cooperazione Economica

 

Cooperazione Economica

Principali eventi organizzati nel 2021

Partecipazione del Primo Ministro dell’India, Narendra Modi, al Vertice dei Capi di Stato e Capi di Governo del G20 tenutosi a Roma (30-31 ottobre 2021)

Incontro bilaterale tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e il Primo Ministro Modi a latere del Vertice G20. Firma della Dichiarazione Congiunta per una partnership strategica sulla transizione energetica (https://www.mea.gov.in/bilateral-documents.htm?dtl/34447/Joint_Statement_on_ItalyIndia_Strategic_Partnership_in_Energy_Transition).

21ma riunione della Commissione Economica Mista Italia-India, presieduta dall’On. Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e dal Ministro del Commercio e dell'Industria Indiano, Piyush Goyal. Sessione speciale dedicata alla partnership nel settore della transizione energetica, con la partecipazione degli Amministratori Delegati o Presidenti di alcune tra le principali societa' italiane e indiane del settore.

Fra India e Italia esiste un partenariato economico solido e di ampio respiro, focalizzato su cinque settori chiave identificati nel Piano di Azione 2020-2024, adottato nel corso del Vertice Virtuale tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Primo Ministro della Repubblica dell’India, Narendra Modi (06 Novembre 2020): green economy, industria dell’agro-alimentare, infrastrutture, digitale e manifatturiero/lifestyle.

Interscambio e presenza imprenditoriale

Nei primi 7 mesi del 2021 l’interscambio tra Italia e India ha registrato una ripresa considerevole, raggiungendo il volume di 6,4 miliardi di dollari, quasi paragonabile al valore complessivo relativo all’intero 2020 (pari a poco più di 7,25 miliardi di dollari a causa degli effetti della pandemia). I segnali di recupero rispetto ai valori del 2019 (9 miliardi di dollari) sono incoraggianti.

Macchinari e apparecchiature continuano a rappresentare la prima voce dell’export italiano in India, con una quota attorno al 35,5%; per quanto riguarda invece le esportazioni indiane verso l’Italia sono preponderanti i beni che rientrano nelle categorie dei prodotti della metallurgia e del tessile-abbigliamento-accessori in pelle.

Sono più di 600 le imprese italiane in India, con un’occupazione stimata di circa 24.000 unità e forme di presenza che variano fra: sussidiarie possedute al 100%, Joint Ventures (soluzione preferita dalle PMI e d’obbligo nei settori con tetti massimi agli investimenti stranieri) o uffici commerciali di rappresentanza.

Le principali aree geografiche di insediamento delle imprese italiane sono i poli industriali di Delhi-Gurgaon-Noida (c.d. Capital Belt), Mumbai-Pune (Maharashtra), Chennai (Tamil Nadu) e Bangalore (Karnataka), dove si concentra il settore dell’IT e dell’innovazione. Da segnalare anche la crescente attenzione verso le realtà del Gujarat e del Rajasthan, ove cominciano a registrarsi i primi stabilimenti italiani.

Presenza istituzionale a supporto delle imprese

L'Ambasciata ha tra i suoi compiti istituzionali quello di monitorare l'andamento dell'economia indiana e coordinare le attività di promozione economica dell’Italia, con l'obiettivo di favorire la crescita dell'interscambio commerciale, dei flussi di investimenti e della cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale.

Per la promozione del Paese, l’Ambasciata opera in collaborazione con i rappresentanti dell'imprenditoria italiana e coordina l’operato dei altri soggetti istituzioni attivi in India:

Consolato Generale a Mumbai, Consolato Generale a Calcutta, Agenzia ICEICE, Camera di Commercio italo-indianaitalo-indiana, SACE, ENIT


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