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Cooperazione Economica

 

Cooperazione Economica

Principali eventi organizzati nel 2020

Vertice Virtuale tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Primo Ministro della Repubblica dell’India, Narendra Modi (06
Novembre 2020)

Missione digitale indo-italiana sulla lavorazione dei prodotti agroalimentari (15-16 luglio 2020)

Fra India e Italia esiste un partenariato economico solido e di ampio respiro, focalizzato su cinque settori chiave identificati nel Piano di Azione 2020-2024, adottato nel corso del Vertice fra i due Primi Ministri di fine 2020: green economy, industria dell’agro-alimentare, infrastrutture, digitale e manifatturiero/lifestyle.

Interscambio e presenza imprenditoriale

Nel 2019, l’interscambio fra Italia e India aveva superato i 9 miliardi di dollari, con un export dell’India verso l’Italia di 5,15 miliardi e 4 miliardi di esportazioni italiane verso l’india, con l’Italia al terzo posto fra i fornitori UE, dopo Germania e Francia. Nel 2020, gli effetti della pandemia hanno portato a una riduzione dell’interscambio, che è stato pari a poco più di 7,25 miliardi di dollari, con esportazioni italiane verso l’India pari a 3,036 miliardi di dollari (-23,9% rispetto all’anno precedente) e esportazioni indiane verso l’Italia pari a 4,236 miliardi di dollari (-17,8 rispetto al 2019).

Macchinari e apparecchiature continuano a rappresentare la prima voce dell’export italiano in India, con una quota attorno al 37%; per quanto riguarda invece le esportazioni indiane verso l’Italia sono preponderanti i beni che rientrano nelle categorie tessile-abbigliamento-accessori in pelle e prodotti della metallurgia.

Sono più di 600 le imprese italiane in India, con un’occupazione stimata di circa 24.000 unità e forme di presenza che variano fra: sussidiarie possedute al 100%, Joint Ventures (soluzione preferita dalle PMI e d’obbligo nei settori con tetti massimi agli investimenti stranieri) o uffici commerciali di rappresentanza.

Le principali aree geografiche di insediamento delle imprese italiane sono i poli industriali di Delhi-Gurgaon-Noida (c.d. Capital Belt), Mumbai-Pune (Maharashtra), Chennai (Tamil Nadu) e Bangalore (Karnataka), dove si concentra il settore dell’IT e dell’innovazione. Da segnalare anche la crescente attenzione verso le realtà del Gujarat e del Rajasthan, ove cominciano a registrarsi i primi stabilimenti italiani.

Presenza istituzionale a supporto delle imprese

L'Ambasciata ha tra i suoi compiti istituzionali quello di monitorare l'andamento dell'economia indiana e coordinare le attività di promozione economica dell’Italia, con l'obiettivo di favorire la crescita dell'interscambio commerciale, dei flussi di investimenti e della cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale.

Per la promozione del Paese, l’Ambasciata opera in collaborazione con i rappresentanti dell'imprenditoria italiana e coordina l’operato dei altri soggetti istituzioni attivi in India:

Consolato Generale a Mumbai, Consolato Generale a Calcutta, Agenzia ICEICE, Camera di Commercio italo-indianaitalo-indiana, SACE, ENIT


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