La quarantesima edizione di AAHAR, una delle principali fiere indiane dedicate ai settori dell’alimentazione e dell’ospitalità è stata inaugurata ieri dal Ministro indiano del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal e dall’Ambasciatore d’Italia in India Antonio Bartoli.
L’Italia partecipa ad AAHAR 2026 in qualità di Partner Country. Si tratta di un riconoscimento di grande significato, in quanto è la prima volta che la manifestazione adotta questa formula e testimonia la volontà di intensificare ulteriormente il dialogo economico e commerciale tra i due Paesi.
“L’agroalimentare”, ha commentato l’Ambasciatore Bartoli, “rappresenta un settore strategico per entrambi i Paesi, con ampi margini di crescita in termini di commercio, investimenti e cooperazione industriale. In questo contesto, la conclusione dell’Accordo di Libero Scambio UE–India potrà contribuire ulteriormente a rafforzare gli scambi bilaterali e a favorire lo sviluppo di catene del valore agroalimentari integrate tra Italia e India, creando nuove sinergie tra i rispettivi ecosistemi del food”.
Le opportunità di collaborazione riguardano numerosi comparti chiave, tra cui food processing, macchinari agricoli, packaging, catena del freddo, zootecnia e tecnologie per l’agroindustria.
“Sempre piu’ imprese italiane si sono dette pronte a rafforzare le partnership con le controparti indiane, attraverso attività di import-export, joint venture, investimenti e trasferimento di tecnologie, con l’obiettivo di sostenere la crescita dell’occupazione e della produzione industriale”.
Con oltre 1,4 miliardi di abitanti e in qualità di secondo produttore alimentare al mondo, l’India rappresenta un mercato di primaria importanza per le aziende italiane e un partner sempre più centrale per lo sviluppo di nuove opportunità nel settore agroalimentare globale.
La presenza italiana, coordinata dall’Agenzia ICE, ha visto la realizzazione di un padiglione che ospita dieci aziende, mirando a valorizzare la straordinaria ricchezza della tradizione gastronomica del nostro Paese, espressione di secoli di storia, cultura e biodiversità territoriale.
Le dieci aziende espositrici rappresentano l’eccellenza agroalimentare italiana di diversi settori produttivi del Made in Italy quali farine di alta qualità, nocciole e derivati, tonno sottolio, cacao e cioccolato, olio extravergine d’oliva e di semi, pasta, sughi, conserve, salumi, alternative vegetali, aceto balsamico e prodotti a base di tartufo.
La cucina italiana, amata e riconosciuta a livello globale, è un modello di qualità fondato su ingredienti autentici, tecniche artigianali e un forte legame con il territorio. Un valore universalmente celebrato, come testimoniato dal prestigioso riconoscimento, avvenuto proprio a New Delhi, il 10 dicembre 2025, che l’ha resa ufficialmente Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO; la prima volta che un’intera tradizione gastronomica nazionale ottiene questo titolo.
La partecipazione alla Fiera AAHAR offre dunque un’opportunità strategica per presentare al pubblico e agli operatori indiani un’ampia gamma di prodotti agroalimentari di eccellenza, forti di un valore storico e culturale riconosciuto a livello mondiale.
L’incremento dell’attenzione da parte dei consumatori indiani verso qualità, sicurezza alimentare e prodotti premium rende il mercato particolarmente promettente per le imprese italiane.
Tra gli eventi speciali in programma, degustazioni, incontri B2B e attività di promozione mirate, quali show-Cooking e MasterClass.