“Piu’ Italia in India. E piu’ India in Italia. Commercio, investimenti, partenariati industriali. Due economie sempre piu’ integrate. Desiderose di cogliere le tante sinergie tra i nostri ecosistemi, e le opportunita’ del recente accordo di libero scambio tra EU e India.
Siete voi i protagonisti di questa storia di amicizia e collaborazione, destinata a scrivere un altro capitolo fatto di traguardi sempre più ambiziosi”.
Cosi’ l’Ambasciatore d’Italia in India Antonio Bartoli, rivolgendosi agli imprenditori italiani presenti al Business Conclave organizzato a Pune, nel Maharashtra, da Ambasciata, Consolato Generale a Mumbai e Camera di Commercio italiana in India.
Una riunione di sistema con i rappresentanti di una quarantina delle aziende italiane gia’ presenti o con interessi nel Subcontinente. Uno scambio di esperienze e un’interazione diretta con la rete diplomatico-consolare italiana nel Paese, per studiare insieme obiettivi, strategie e opportunita’ di investimento e proiezione commerciale nel mercato indiano, primo al mondo per demografia e crescita del PIL.
Insieme ad Ambasciata, Consolato Generale e Camera di Commercio, presenti le agenzie ICE, SACE e SIMEST. “Nel giorno del Made in Italy celebriamo insieme l’eccellenza del saper fare italiano in un Paese-continente, ricco di sfide ma anche di opportunita’. Dalle componenti auto ai macchinari industriali. Dalla manifattura avanzata al settore agri-food. Passando per l’innovazione, i dispositivi medici, i servizi di ingegneria, l’industria tessile e tanti altri settori. Abbiamo importanti carte da giocare. L’Italia puo’ avere un ruolo sempre piu’ centrale nell’economia indiana. Soluzioni tecnologiche all’avanguardia e di alta qualita’. Tradizione ed efficienza. Abbiamo un grande capitale di affidabilita’ e credibilita’, che dobbiamo mettere a frutto. Siamo al fianco delle nostre aziende, a supporto dei loro interessi e obiettivi”.
L’India e’ tra i Paesi focus del Piano per l’export lanciato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, gia’ due volte in visita tra Delhi e Mumbai nel corso del 2025. Negli ultimi mesi, diverse sono state le misure predisposte e le attivita’ a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane in India.
L’apertura di un ufficio SIMEST presso l’Ambasciata d’Italia a New Delhi e il lancio di una linea di finanziamenti dedicata all’India da oltre 500 mln EUR per attivita’ di accesso al mercato e joint venture. Un rinnovato impegno di SACE, gia’ presente nel Paese con attivita’ dal valore di oltre 2 mld di EUR in assicurazioni al credito. L’apertura di uffici della Camera di Commercio in Gujarat e a New Delhi. In India sono presenti oltre 700 aziende italiane, con stabilimenti produttivi o uffici di rappresentanza.
“L’interscambio tra e’ Italia e India e’ raddoppiato in 7 anni. Ma ci sono ampi margini per fare di piu’. Puntiamo in alto. Piu’ commercio e piu’ investimenti, per creare catene del valore integrate e resilienti. A vantaggio dei nostri sistemi imprenditoriali e delle nostre industrie, legate da complementarieta’ e simili modelli di impresa”.
In occasione della visita a Pune, l’Ambasciatore Bartoli ha anche svolto visite a stabilimenti produttivi di importanti realta’ imprenditoriali italiane presenti in India, come Ferrero, Brembo e Piaggio.