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COMUNICATO STAMPA: Italia e India, partner anche nella fisica. Tre giorni a Delhi per discutere di quantum, astronomia, e nuovi materiali.

Ricerca d’avanguardia, innovazione tecnologica, dialogo accademico di alto livello. Tre giorni di eventi, seminari e conferenze dedicati alla fisica fondamentale e applicata per conferire ulteriore slancio all’intensa cooperazione scientifica tra Italia e India.  Questo il focus dell’Indo-Italian Workshop in Physics, in programma dal 26 al 28 febbraio e organizzato dall’Ambasciata d’Italia a New Delhi in collaborazione con IIT Delhi.

Ricercatori e scienziati italiani e indiani provenienti da prestigiose istituzioni dei due Paesi dialogano sui temi più avanzati della ricerca contemporanea: fisica delle particelle, materia condensata, fisica quantistica e sue applicazioni, onde gravitazionali e astronomia, fisica applicata, applicazioni dell’intelligenza artificiale e del machine learning alla ricerca fisica.

Dall’Italia, i rappresentanti  di alcune delle più prestigiose istituzioni accademiche e di ricerca del Paese: Università degli Studi di Napoli Federico II; Università di Bologna; Università degli Studi di Padova; CERN; SISSA (Scuola Internazionale Studi Superiori Avanzati); Gran Sasso Science Institute; Elettra Sincrotrone Trieste; Università degli Studi di Napoli Federico II.

Da parte indiana: il Laboratorio Nazionale di Fisica di New Delhi, l’Istituto di ricerca Raman di Bangalore, l’Istituto indiano di Tecnologia di Mumbai, l’Istituto indiano sulla scienza di Bangalore, l’Istituto indiano di Scienza, Ricerca e Formazione di Pune e il Tata Institute of Fundamental Research di Mumbai.

Ad aprire i lavori, il 25 febbraio, il Professor Atish Dabholkar, Direttore – indiano-  del Centro Internazionale della Fisica Teorica (ICTP) di Trieste.

La tre giorni di workshop e’ una cornice di altissima rilevanza per porre in risalto la dinamicita’ della collaborazione scientifica e la complementarità dei due ecosistemi.

La cooperazione scientifica è un pilastro fondamentale del partenariato tra Italia e India” ha commentato l’Ambasciatore d’Italia Antonio Bartoli. “I due Governi l’hanno posta al centro del Piano d’Azione Strategico Congiunto adottato dai rispettivi Primi Ministri nel 2024, e da allora abbiamo avviato numerose iniziative. Tra queste, due Memorandum of Understanding — di cui uno firmato ad aprile dal Ministro dell’Universita’ e della Ricerca Bernini e dall’omologo Jitendra Singh — per progetti di ricerca congiunti, il lancio di un Dialogo su scienza, ricerca e innovazione, che ha coinvolto le migliori università e centri di ricerca dei due Paesi. Una missione dall’Italia sullo spazio, con interazioni tra imprese e un dialogo tra istituzioni. Stiamo lavorando all’apertura di INNOVIT India, un centro dedicato all’innovazione volto a rafforzare gli scambi tra i nostri due ecosistemi: start-up, aziende tecnologiche, università e istituti di ricerca. Tra i suoi obiettivi: favorire l’attuazione di iniziative di ricerca comuni, lo scambio di conoscenze, e la mobilità dei migliori talenti. La collaborazione e l’interscambio universiario giocano un ruolo fondamentale”.

Italia e India collaborano in molti settori di comune interesse: non solo quantum, ma anche biotecnologie, scienze della vita, biocarburanti e energie rinnovabili, Big Data e intelligenza artificiale.

Solo pochi giorni fa, in occasione dell’AI Impact Summit, a Delhi sono arrivate alcune delle migliori realtà italiane del calcolo quantistico e della ricerca scientifica, tra cui rappresentanti del  CINECA di Bologna, di ENI Quantum, di ENEA e del Centro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, oltre a un nutrito gruppo di start-up.

Questo workshop si inserisce quindi in una cornice di cooperazione sempre più stretta e ambiziosa, che vedrà nei prossimi mesi analoghe iniziative di interazione in altri settori della scienza e della ricerca” ha concluso l’Ambasciatore.

Conferenza India-Italia sulla fisica. Dal viaggio di una stella alle meraviglie delle piramidi

Accanto agli eventi scientifici e accademici, la fisica ha anche un momento di incontro con il grande pubblico. Presso l’Istituto Italiano di Cultura, viene proiettato il documentario Chandra – Il Viaggio di una Stella/The Journey of a Star, dedicato alla figura del Premio Nobel per l’Astrofisica Subrahmanyan Chandrasekhar, i cui studi hanno rivoluzionato la comprensione del ciclo di vita delle stelle.

L’indomani, nella suggestiva cornice della Humayun’s Tomb, si tiene un incontro divulgativo sull’uso della muografia – l’utilizzo di particelle cosmiche per radiografare anche grandi strutture architettoniche del passato – come metodo innovativo per le indagini archeologiche, con casi studio applicati alle piramidi egizie e al sottosuolo greco-romano — un esempio straordinario di come la fisica possa dialogare con la storia e il patrimonio culturale.

Una collaborazione proiettata nel futuro, quella tra Italia e India nel settore della scienza e della ricerca. “Una storia condivisa di collaborazioni proficue, destinate a crescere ulteriormente” commenta il Prof. Sergio Ledda, Addetto Scientifico del’Ambasciata d’Italia in India. “Nella fisica, come in altre discipline, l’Italia può contribuire al più alto livello allo slancio dell’India verso standard e traguardi tecnologici sempre più avanzati. Combiniamo l’eredità di una prestigiosa tradizione di ricercatori con un forte impegno per l’innovazione e l’esplorazione di nuove frontiere scientifiche.Questo percorso congiunto tra i nostri Paesi risiede in questa consapevolezza: la conoscenza, quando condivisa, diventa motore di progresso e innovazione”.