L’Italia ha partecipato con una qualificata delegazione istituzionale, scientifica e imprenditoriale all’AI Impact Summit, il primo grande vertice internazionale sull’intelligenza artificiale organizzato nel cosiddetto Global South, inaugurato a Nuova Delhi dal Primo Ministro Narendra Modi.
Guidata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in rappresentanza del Presidente del Consiglio, la delegazione italiana ha riunito esponenti di primo piano del mondo della ricerca e dell’industria, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Italia come partner privilegiato dell’India nei settori dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale.
Il Summit ha visto la partecipazione di circa cento delegazioni straniere e di venti Capi di Stato e di Governo, tra cui Emmanuel Macron, Pedro Sánchez e Luiz Inácio Lula da Silva, oltre ai rappresentanti delle principali piattaforme tecnologiche globali, tra cui Google, OpenAI e Anthropic.
La presenza italiana ha messo in evidenza l’eccellenza nazionale nel campo del High Performance Computing, rappresentata da CINECA, Eni, ENEA e CMCC – Euro-Mediterranean Center on Climate Change. A testimoniare il dinamismo dell’ecosistema imprenditoriale italiano nel settore delle tecnologie emergenti hanno partecipato aziende quali Sparkle, Almaviva, Harmonic Innovation Group e Stellantis, insieme a numerose start-up ospitate presso l’Italy Pavilion realizzato dall’Italian Trade Agency (ICE).
La delegazione italiana è stata inoltre arricchita dalla presenza di Paolo Benanti, tra i principali esperti italiani di etica dell’intelligenza artificiale, a testimonianza dell’approccio human-centric allo sviluppo delle nuove tecnologie che Italia e India condividono.
Nel suo intervento alla sessione ministeriale plenaria, il Ministro Urso ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale per definire meccanismi di governance globale dell’intelligenza artificiale capaci di orientarne lo sviluppo in modo sostenibile, garantendo benefici diffusi e inclusivi. Il Ministro ha inoltre ricordato il ruolo dell’Italia nella definizione dell’EU AI Act e l’adozione della Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, fondata su infrastrutture di supercalcolo di eccellenza, tra cui il supercomputer Leonardo supercomputer presso CINECA a Bologna.
A margine del Summit, è stata inoltre firmata una Lettera d’Intenti tecnica trilaterale tra Italia, India e Kenya per promuovere lo sviluppo di infrastrutture di intelligenza artificiale in Africa, nel quadro del Piano Mattei. L’iniziativa coinvolge, tra gli altri, l’AI Hub for Sustainable Development istituito a Roma in collaborazione con il United Nations Development Programme e mira a sostenere l’innovazione tecnologica e la crescita dell’ecosistema digitale africano.
La partecipazione italiana all’AI Impact Summit conferma il forte impegno del nostro Paese nella promozione di un’intelligenza artificiale etica, responsabile e centrata sulla persona, rafforzando al contempo la cooperazione con l’India e con i partner del Global South nello sviluppo sostenibile delle nuove tecnologie.
Articolo di Dipanjan Roy Chaudhury, ET Bureau (The Economic Times), 20/02/2026
Segnando un risultato storico dell’AI Impact Summit 2026, India, Kenya e Italia hanno annunciato una partnership strategica trilaterale per co-progettare e implementare percorsi di intelligenza artificiale sovrana, scalabili, in tutta l’Africa. Questa collaborazione, co-guidata da EkStep Foundation, dalla Direzione per l’Economia Digitale e le Tecnologie Emergenti del Ministero dell’ICT e dell’Economia Digitale del Kenya e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso l’AI Hub for Sustainable Development, insieme all’UNDP, sposta l’implementazione dell’IA da esperimenti frammentati a percorsi di diffusione dell’IA capaci di ampliare l’impatto sulla vita di miliardi di persone, promuovendo autonomia e inclusione. Sfruttando l’AI Hub for Sustainable Development approvato dal G7, una partnership tra UNDP e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e in linea con il Piano Mattei dell’Italia, l’accordo trilaterale unisce India, Italia e Kenya per collaborare con innovatori locali del settore pubblico e privato al fine di ampliare soluzioni di IA abilitate dalla voce e adattate ai contesti africani, con particolare attenzione agli ambienti a bassa connettività, alle lingue locali e alla proprietà dei dati.
Aree chiave di intervento e impatto:
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Impatto settoriale: Implementazione di soluzioni di IA nei settori dell’agricoltura, della salute, dell’istruzione, dei mezzi di sussistenza e dei servizi pubblici.
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Infrastruttura di base: Utilizzo di abilitatori orizzontali condivisi, tra cui modelli vocali multilingue e capacità di calcolo a costi accessibili, per ridurre le barriere all’adozione.
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Ambizione condivisa: Lavorare verso l’obiettivo di 100 Percorsi di Diffusione dell’IA entro il 2030, per garantire un’IA affidabile e contestualizzata.
Questa partnership trilaterale catalizzerà percorsi ecosistemici intelligenti, combinando l’esperienza dell’India nell’innovazione e nei beni pubblici digitali, l’ecosistema locale e la leadership del Kenya in Africa, e il focus dell’AI Hub italiano sugli abilitatori orizzontali e sui partner industriali, per offrire progressi concreti guidati dall’Africa. Si tratta di un passo cruciale verso la costruzione di un’infrastruttura di IA sovrana e sostenibile, guidata dall’Africa stessa.
Questa iniziativa fa seguito al Nairobi AI Forum 2026, organizzato insieme all’UNDP, che ha facilitato un accesso immediato e strategico alle risorse computazionali per gli innovatori africani e ha consolidato l’impegno verso un’implementazione pratica ed efficace dell’IA attraverso partnership e finanziamenti.
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